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Mediazione civile, a Capo d'Orlando Pro-Media
Martedì 04 Febbraio 2014 19:15

mediazione 1REDAZIONALE - Con il D.lgs 4 marzo 2010 n.28, come novellato dall’art.84 del D.L. 21.6.2013 N. 69 convertito dalla legge 9.8.2013 n.98, sono stati introdotti gli istituti della mediazione civile e commerciale e della conciliazione.

Servono per risolvere, mediante i relativi organismi, le controversie sui diritti disponibili con un sistema più che alternativo, selettivo rispetto al processo civile. Non può essere utilizzato nelle cause aventi ad oggetto liti riguardanti situazioni giuridiche indisponibili dalle parti o materie devolute alla giurisdizione amministrativa, o alle altre giurisdizioni speciali. La mediazione viene definita come l’attività svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere i contendenti nella ricerca di un possibile accordo che ne consenta la conciliazione con la composizione della controversia. La procedura, che non deve avere una durata superiore a tre mesi (art.6), si differenzia dall’arbitrato perché il mediatore non rende decisioni vincolanti, ma assiste le parti nella ricerca di un accordo conciliativo (art.1). Accordo che se raggiunto è riferibile alle parti al pari del negozio transattivo, ma è suscettibile di acquistare efficacia esecutiva ed è titolo idoneo per l’iscrizione d’ipoteca giudiziale (art.12).

Quale organismo di mediazione l’Associazione Professionale Per la Mediazione Pro Media, con sede legale in Messina in via Dei Mille n.243 è iscritto presso il Ministero della Giustizia al n. 393 e sedi operative oltre che a Messina a Furci Siculo, Barcellona P.G., Milazzo, Patti e Capo d'Orlando, si avvale della professionalità di avvocati che, nella sottile arte della mediazione giudiziaria, operando all'interno dell'organismo porteranno alla risoluzione rapida di controversie e comunque ad un più sollecito svolgimento dell'iter processuale sulle seguenti materie: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi bancari e finanziari) ad eccezione di quelle relative alla responsabilità per danno da circolazione stradale, esclusione fortemente voluta dall'Avvocatura, e dell'aggiunta delle cause relative alla responsabilità sanitaria, oltre che medica.

Sede Operativa di PRO MEDIA sita in Capo d'Orlando in via Piave n. 120. La segreteria riceve lunedì e mercoledì dalle 16 alle 18 e martedì e giovedì dalle 10 alle 12. Per informazioni e appuntamenti telefonare allo 0941.902464 e al 389.8877146. E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

COMPETENZA TERRITORIALE: La domanda di mediazione è presentata mediante deposito di un’istanza presso la sede operativa dell’organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.

OBBLIGATORIETA’ DELL’ASSISTENZA LEGALE IN MEDIAZIONE: Al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato.

IMMEDIATA ESECUTORIETA' DEL VERBALE DI MEDIAZIONE IN PRESENZA DEGLI AVVOCATI: Ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.

POSSIBILITA' DI TRASCRIZIONE DEI VERBALI DI ACCERTAMENTO DELL'USUCAPIONE

(modifica dell'art. 2643 c.c. Atti soggetti a trascrizione), con l’inserimento all’articolo 2643 del codice civile, del numero 2-bis per gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

AVVOCATI MEDIATORI DI DIRITTO: Gli avvocati iscritti all’albo sono di diritto mediatori. Gli avvocati iscritti ad organismi di mediazione devono essere adeguatamente formati in materia di mediazione e mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorico-pratici a ciò finalizzati, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 55-bis del codice deontologico forense.

PRIMO INCONTRO GRATUITO COL MEDIATORE: Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione. Il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, invita poi le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento. Nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione. In merito a quest’ultimo punto, la norma non distingue tra spese di avvio e indennità di mediazione: le prime dovute in misura fissa (40 € più iva e spese documentate), le altre variabili a seconda del valore della controversia. Le suddette spese di avvio, infatti, riguardano, in particolare, le spese dell’organismo per potere avviare il procedimento di mediazione e per gestire la partecipazione della parte chiamata anche al primo incontro col mediatore. Si tratta, dunque, delle spese relative all’attività di segreteria prodromica a quella di mediazione vera e propria svolta dal mediatore. Conseguentemente, anche secondo le modifiche introdotte con il Decreto del Fare, dette spese fisse (40 € oltre iva per ogni parte) devono continuare ad essere pagate tanto dalla parte istante, quanto dalla parte chiamata che comunque decidesse di partecipare al primo incontro col mediatore civile. Ovviamente, come anche risulta dalla circolare del Ministero della Giustizia del 27 novembre 2013, protocollo n. 168322 si attendono opportuni interventi del Ministro per i non trascurabili aspetti organizzativi.

Linda Liotta

 

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