Rapina con sequestro di persona, un arresto
Lunedì 06 Settembre 2010 12:51
MESSINA - In manette è finito Gianfranco Bonanno, 19 anni. All'alba di ieri ha costretto un automobilista di 20 anni a fermarsi e minacciandolo con un coltello puntato allo gola, è salito a bordo della macchina e lo ha rapinato. Non contento del magro bottino ha poi costretto la vittima ad andare a casa dove c'era la madre che dormiva. Quì si è fatto consegnare il bancomat della donna e dopo aver costretto il figlio a prelevare 250 euro dal un istituto di credito lo ha lasciato libero ed è fuggito. Due ore di inferno per la giovane vittima che grazie ad una descrizione minuziosa  ha consentito ai carabinieri, in poche ore, ad assicurare alla giustizia il suo aggressore
E' accusato di aver sequestrato un giovane Messina; arrestato dai Carabinieri un 19enne, il quale dopo aver rapinato un automobilista, si faceva accompagnare nella sua abitazione ove svegliava la madre e rapinava pure quest’ultima.
Con la cattura a cura dei Carabinieri di un 19enne messinese, già noto alle Forze dell’Ordine, si è concluso poco dopo mezzogiorno di ieri, il sequestro lampo in cui sono rimasti vittime un giovane automobilista appena 20enne e la madre di quest’ultimo, che nel corso di due interminabili ore sono stati costretti a consegnare al giovane malfattore, diversi oggetti in oro e la somma contante di 250,00 euro.
Secondo la ricostruzione della vicenda effettuata dai militari dell’Arma, grazie anche al minuzioso racconto delle vittime, il giovane malfattore sarebbe entrato in azione poco dopo le 5,00 di ieri mattina, quando nel rincasare alla guida della propria autovettura, giunto in località S. Agata, veniva affiancato da un motociclo di grossa cilindrata, con due giovani a bordo.
Dopo averlo invitato a fermarsi, repentinamente, il passeggero del motociclo si introduceva fulmineamente nell’auto, colpendo il conducente del mezzo più volte al volto indi puntandogli un coltello alla gola, gli intimava di consegnargli quanto in suo possesso e nella circostanza gli stappava dal collo una collana d’oro.
A quel punto, il malfattore, verosimilmente insoddisfatto per il magro bottino, sempre sotto minaccia del coltello, costringeva la vittima a raggiungere la propria abitazione dove, al fine di non farsi individuare da altri congiunti della vittima, copriva il suo volto con un maglione.
Quindi, continuando a puntargli il coltello alla gola, raggiunta la camera da letto dove dormiva la madre della vittima, costringeva quest’ultima a consegnargli diversi oggetti in oro e nella circostanza si faceva consegnare altresì il suo bancomat con il codice PIN.
Dopo avere minacciato alla donna ritorsioni nei confronti del figlio se la stessa avesse avvisato le Forze dell’Ordine, il malfattore raggiungeva con la vittima un Istituto di credito sito sulla via Consolare Pompea, dove, in ultimo lo costringeva a prelevare la disponibilità massima del bancomat di 250,00 euro.
A quel punto, sempre a bordo della citata autovettura condotta dalla vittima, si faceva accompagnare in un quartiere cittadino e, poco prima di scendere dal mezzo e far perdere le proprie tracce, si disfaceva del coltello.
Finalmente libero dal proprio aguzzino, il giovane automobilista, ancora visibilmente scosso, si portava immediatamente presso la Stazione Carabinieri di Faro Superiore denunciando minuziosamente quei tragici momenti trascorsi, fornendo, nella circostanza, una descrizione del malfattore. Raccolti quindi tutti gli elementi necessari per avviare una delicata attività investigativa, i militari della Stazione di Faro Superiore, unitamente a quelli della Stazione di Messina Giostra, quest’ultimo Comando territorialmente competente nella zona dove si era dato alla fuga il malfattore, adeguatamente supportati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Centro, grazie alla perfetta conoscenza del territorio e delle sue dinamiche criminali, riuscivano ad individuare appena poche ore più tardi, dopo attente ricerche, il domicilio del malfattore.
Predisposto un adeguato dispositivo e cinturata l’abitazione del presunto malfattore, i Carabinieri, dopo avere fatto irruzione, avendo individuato la persona ricercata in BONANNO Gianfranco, nato a Messina cl. 1991, già noto alle Forze dell’Ordine, procedevano alla perquisizione del suo domicilio.  Nel corso della perquisizione domiciliare i militari dell’Arma rinvenivano alcuni indumenti corrispondenti a quelli indossati dal malfattore nonché una banconota da 50,00 euro che venivano sottoposti a sequestro.
A quel punto, per BONANNO Gianfranco scattavano le manette con l’accusa di sequestro di persona, violazione domicilio, rapina, estorsione e porto abusivo di armi. Su disposizione del Magistrato di turno, tempestivamente informato dai Carabinieri della Compagnia di Messina-Centro, il citato BONANNO Gianfranco veniva trasferito presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G..
 
 
 
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