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Alcol e droga al Rave party, denunciati 42 giovani
Sabato 02 Giugno 2018 16:15

IMG-20180601-WA0041IMG-20180601-WA0012MESSINA - In un capannone abbandonato delle Ferrovie dello Stato, in via Gibilterra, avevano organizzato una festa "alternativa" che è stata bruscamente interrotta dall'arrivo dei carabinieri avvertiti da una serie di telefonate di cittadini infastiditi dal frastuono della musica a tutto volume.

L'irruzione dei carabinieri è avvenuta intorno all'una di notte di sabato. Poco prima al 112 della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri pervenivano numerose chiamate per lamentare forti rumori e musica alta proveniente da un capannone ubicato nella Via Gibilterra di Messina, il cui suono era avvertito sin dall'adiacente Viale Europa. La casualità però ha voluto che proprio a quell'ora era in corso un servizio di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione del fenomeno della guida sotto l'effetto di alcol e droga, per cui sono state prontamente inviate sul posto ben 8 GAZZELLE DEI CARABINIERI che seguendo il forte frastuono intervenivano presso un capannone dismesso già adibito a deposito ferroviario e di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
Il fatto che l'area dovesse essere disabitata lasciava presagire, sin dall'inizio, quello che poi sarebbe stato constatato dai carabinieri. Una volta guadagnato l'accesso alla struttura, i militari infatti notavano alcune anomalie dovute al fatto che, nonostante fosse evidente che fosse in corso una festa in un capannone dismesso, pur tuttavia erano stati apposti dei lucchetti ed alcune transenne. In particolare, una volta arrivati davanti all'ingresso, i militari dell'Arma si rendevano conto della presenza di alcuni giovani che, una volta introdottisi all'insaputa dell'Ente Proprietario all'interno dell'immobile, evidentemente con compiti di vedetta, scappavano verso l'interno per dare l'allarme e, per rendere disagevole l'accesso al fabbricato, tentavano di chiudere il cancello e spostavano alcune transenne. Ma, grazie all'azione decisa e fulminea, i Carabinieri riuscivano a penetrare all'interno nonostante i tentativi di elusione.
Una volta entrati e dopo aver spento la musica, i militari dell'Arma constatavano la presenza di una moltitudine di persone intente a ballare consumando alcol e droga, di cui una parte era nel capannone ed un'altra nel cortile antistante (che costeggia la linea ferroviaria), le quali alla vista dei carabinieri, nel tentativo di eludere i controlli, cercavano di allontanarsi precipitosamente, a piedi, nelle vie ed aree limitrofe sfruttando l'oscurità e la mancanza di recinzione perimetrale, in direzione del mare. Nella circostanza, i Carabinieri dopo aver circondato alcune decine di giovani, iniziavano le operazioni di identificazione degli stessi e procedevano ad una minuziosa perquisizione locale dell'immobile. In tale contesto i militari dapprima constatavano, a seguito di un meticoloso controllo, ancorché reso difficile dalle condizioni ambientali e condotto con torce portatili, che per terra erano presenti un centinaio di spinelli e parti di essi, e successivamente rinvenivano complessivamente 13 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish dal peso complessivo di 130 grammi circa, sottoposti a sequestro.
I 42 giovani (di cui 1 minorenne e 6 di origine straniera), venivano identificati – non solo nell'immediatezza ma soprattutto a seguito di approfonditi successivi accertamenti, finalizzati ad individuare il maggior numero di persone che quella notte si erano allontanati pensando di far perdere le proprie tracce – e deferiti alla Procura della Repubblica di Messina poiché ritenuti responsabili del reato di invasione di terreni o edifici aggravato (art. 633 c.p.).

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