Sant’Agata, il sindaco “spiega” il bilancio

Stamattina, nel corso di una conferenza stampa, il primo cittadino insieme agli assessori Minciullo, Puleo e Testa ha chiarito l'atteggiamento della sua coalizione in occasione del Consiglio di lunedì scorso. "Il bilancio – ha detto – è passato con i voti dell'opposizione che ha tagliato alcune voci di spesa, che bloccano l'attività amministrativa soprattutto nell'erogazione di beni fondamentali per tutta la comunità"

Non c'è pace o possibilità di un proficuo confronto tra gli schieramenti all'interno del civico consesso. Il clima rovente e polemico che si respirava durante la campagna elettorale non è mutato. I toni duri durante il consiglio comunale convocato due giorni fa dal presidente del consiglio Scurria, che avrebbe sollecitato l'intervento dei vigli presenti per togliere il microfono ai consiglieri di minoranza, testimoniano in modo incontrovertibile l'impossibilità di dialogo tra i sostenitori del sindaco Sottile e la maggioranza.

Sembra quasi di mettere insieme un gruppo di maori d fronte a dei tartari della steppa e pretendere che la lingua parlata sia compresa e condivisa. Durante la conferenza stampa odierna convocata dal sindaco e dai suoi assessori, si è cercato di mettere chiarezza e di spiegare quanto accaduto quarantotto ore fa, quando la maggioranza presentando cinque emendamenti al bilancio di previsione ha ridotto e addirittura azzerato i fondi, provocando uno scombussolamento sulle risorse spendibili dal nostro comune.

 Il sindaco ha quindi con rammarico dichiarato che le esigenze di diversa natura nella ultima fase del 2013 non potranno essere assolte e questo renderà difficile l'attuazione del programma che l'amministrazione aveva in cuore di compiere. L'assessore Puleo ha illustrato la nuova tragica situazione scaturita dall'azione del consiglio del trenta settembre scorso. L'emendamento della maggioranza ha provocato ad esempio l'azzeramento dei cinquemila euro  destinati alla pulizia della spiaggia; la riduzione da sessantamila euro a soli novemila per tenete in buono stato l'acquedotto e le fognature.

Stessa musica per quanto concerne la manutenzione degli istituti scolastici passando dai venticinque euro del bilancio di previsione ai soli 2.948. Così per i fondi destinati agli impianti sportivi si passa da diecimila euro a zero.

La nuova prospettiva appare a dir poco desolante perché impedendo qualunque programmazione da parte della giunta,  rende difficile erogare i servizi essenziali alla cittadinanza se non ricorrendo ad ordinanze che devono trovare coperture finanziarie entro i trenta giorni successivi.

Non ci sembra che una pagina illuminante sia stata scritta, tra fuochi incrociati gli unici a pagare sono i cittadini santagatesi privati di servizi essenziali in un momento storico di insormontabili e diffuse difficoltà economiche. Se dimostrando buon senso e lungimiranza politica,  i maori tendessero una mano ai tartari, la comunità  compiaciuta apprezzerebbe lo sforzo.

Marina Romeo

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