Bilancio Sant’Agata, interviene il “Megafono”

Non si spegne la polemica sull'approvazione del bilancio al Comune di Sant'Agata Militello. Ieri, dopo la conferenza stampa del sindaco che ha lanciato l'allarme per i tagli operati dal gruppo di opposizione, ieri sera è intervenuta anche il consigliere Gumina che ha contestato quanto dichiarato da Sottile sostenendo che nessun taglio era stato operato. Ora è la volta del Megafono che conferma quanto detto ieri in conferenza stampa.

Schiaffo alla Città da parte dei consiglieri della compagine Mancuso-Caiola. Alla fine, oltre il danno di immagine inscenato dalla conduzione “parziale” del Presidente Scurria, l’Amministrazione vede approvato un bilancio che lascia poco spazio alla progettualità, limitando le risorse all’ordinaria amministrazione e in taluni casi tagliando le risorse per le spese correnti che penalizzeranno quei cittadini con particolari fragilità economiche e scarse protezioni sociali.

Più che un piano di interventi sistematico con relativi capitoli di spesa, il bilancio previsionale approvato con i soli voti dei consiglieri di opposizione, rappresenta un vero e proprio torto all’intera città di Sant’Agata di Militello. Davanti ad una convocazione frettolosa, artefice di tutto il Presidente dell’assise Antonio Scurria, il Consiglio comunale non ha avuto la possibilità di espletare al proprio ruolo di interlocuzione tra consiglieri, lasciando ai margini ogni forma di collaborazione con i consiglieri a sostegno dell’Amministrazione Sottile e costringendo questi ultimi ad uscire dall’aula per esprimere il proprio disappunto.

Un modo ingeneroso di stabilire cifre irrisorie – facile per una compagine che non amministra – che toccherà alla Giunta comunale dover gestire con non poche difficoltà. Un copione scritto per mettere in difficoltà questa Amministrazione ma che si ripercuote solo sulla cittadinanza.

Se sembra legittimo scontrarsi sui contenuti politici, fa specie come per il piacere di ostacolare l’azione della giunta veda l’opposizione giocare senza misura sulla pelle delle persone fragili e di  conseguenza limitando le spese nell’ambito delle politiche sociali comunali ed ingrossando capitoli di spesa legati alle opere di urbanizzazione e a beni alienabili. Tutto questo senza dare liquidità a breve ad un ente che deve comunque garantire dei servizi essenziali, a partire da chi giace in condizioni socio-economiche a rischio, ed intervenendo su risorse utili alla manutenzione del paese.

Il fatto grave è l’azzeramento di somme importanti che costringeranno la macchina comunale a privarsi di mezzi, personale e di ditte per la cura dell’arredo urbano, del verde pubblico e degli interventi che la stessa amministrazione aveva previsto in favore delle contrade e per il potenziamento delle condutture cittadine.

Dopo 9 anni di bilanci generosi, spesso pensati scientificamente “per gli amici degli amici”, il Comune di Sant’Agata si ritroverà a gestire le briciole a causa della visione cieca della compagine Mancuso-Caiola.

Non fa testo il comportamento del Presidente del Consiglio Comunale Scurria, il quale conferma il proprio ruolo di parte e l’ambizione a sedere in una poltrona diversa da quella di oggi, forse troppo stretta per contenere chi alla vigilia del voto si presentava con delfino dell’amministrazione uscente ma che il ‘giocoforza’ del Dott. Bruno Mancuso ha annacquato. Raccomandiamo al consigliere Antonio Scurria di rivedere il proprio ruolo in seno all’assise dei santaggatesi – di tutti i santagatesi – garantendo il regolare funzionamento del Consiglio comunale anche a costo di rileggersi i compiti e i ruoli di Presidente.   

 

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