Messina, Notte Bianca tra “No Muos” e solidarietà

MESSINA – La notte bianca per la pace, svoltasi sabato scorso a Palazzo Zanca, è stata un successo di pubblico. Tanti gli ospiti illustri che hanno presenziato alla manifestazione, capeggiati dal sindaco Renato Accorinti che ha voluto con sé anche una rappresentanza di giovani ragazzi eritrei ospitati al Pala Nebiolo.

di  Davide Monastra 

È stata una serata di divertimento quella che si è tenuta sabato sera a Palazzo Zanca, con la città di Messina che ha mostrato il suo volto migliore. Una serata di divertimento, che però è stata anche spunto per riflettere e discutere su importanti temi che riguardano la politica, la solidarietà e soprattutto la pace. La notte bianca messinese è cominciata già nel primissimo pomeriggio, intorno alle 16:30 con l’animazione per tutti i bambini. Dopodiché la manifestazione si è spostata a Palazzo Zanca, dove è continuata fino alle 3 del mattino. Durante la serata si è parlato dell’intervento armato in Siria e di come scongiurarlo attraverso il dialogo e l’intervento della diplomazia; della sovranità dei popoli; del disarmo e delle le basi NATO in Sicilia e della pace. Hanno parlato e sono stati particolarmente apprezzati gli interventi del giornalista messinese Antonio Mazzeo, del professore del politecnico di Torino Massimo Zucchetti, i quali hanno affrontato il tema, particolarmente caro a tutti i siciliani, del “No Mous”, parlando di fusione nucleare, degli effetti disastrosi delle radiazioni sull’uomo e sulla natura, sul difficile smantellamento delle scorie radioattive. Sempre per quanto riguarda la protesta pacifica del comitato anti-radar americano è stato proiettato anche il film dell’attivista Giuseppe Firrinceli.

Il momento più commovente della notte bianca per la pace di Messina è stato quando il sindaco Accorinti ha presentato a tutti gli ospiti venti ragazzi eritrei, ospitati presso il Pala Nebiolo, che hanno raccontato la difficile situazione della loro terra e le disumane condizioni con cui ogni giorno si tenta di intraprendere il viaggio della speranza che dalle coste africane porta in Europa. Un racconto, quello fatto dagli immigrati clandestini, pieno di speranza, che non ha lasciato indifferenti le tantissime persone presenti nel Salone delle Bandiere. La notte bianca si è poi conclusa intorno a mattino inoltrato, con i volontari di “Cambiamo Messina dal basso” che hanno ripulito tutto, con la soddisfazione di chi è riuscito ad organizzare una strepitosa manifestazione, che certamente sarà ripetuta anche negli anni a venire.

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