Droga e residuo pena, tre arresti a Messina

Detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. E' questa l’accusa a carico di Agostino Bombaci, messinese, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. L’uomo è stato fermato nei pressi del torrente Trapani dai carabinieri del Nucleo radiomobile. Due fratelli in manette per residuo pena da scontare.

Ieri sera, infatti, i militari nel corso di un servizio lo hanno notato mentre cedeva delle dosi di stupefacenti a due ragazzi rimasti ignoti.  Bombaci è stato subito bloccato e i carabinieri hanno ritrovato un sacchetto di plastica contenente 25 grammi di marijuana, già suddivisa in 5 differenti involucri, occultato nell’erba nei pressi del luogo ove era stato precedentemente osservato. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare sono stati ritrovati uno  spinello, oltre ad un bilancino di precisione digitale, un tritaerbe, un paio di forbici e 4 contenitori in plastica per dosi, ritenuti idonei per il confezionamento. Bombaci è stato così arrestato e trattenuto in caserma in attesa del processo per direttissima.

Residuo di pena, due fratelli in manette

Arrestati Rosario e Vittorio Mannino di 50 e 49 anni. Il provvedimento eseguito dai carabinieri su disposizione delTribunale di Sorveglianza. I due fratelli che, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati ai domiciliari, devono scontare sette mesi di reclusione perché condannati per vendita di cd contraffatti e ricettazione.

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