Messina, Cittadinanzattiva scrive a Crocetta

Il Coordinamento provinciale dei Procuratori dei cittadini, invita il Governatore della Sicilia “a rivedere i propri programmi di modifiche istituzionali”. Tra le richieste: "rimodulare l'articolo 15 dello Statuto e prevedere le Province e le città metropolitane".

CITTADINANZATTIVA – Coordinamento Provinciale dei Procuratori dei Cittadini  –  invita il Presidente della Regione, forte della fiducia riconfermata e la Deputazione regionale  a rivedere i propri programmi di modifiche istituzionali. Perché non fare proprio, anche in Sicilia, con gli opportuni aggiustamenti, quanto di positivo vi è nel DDL Delrio? Perché non rimodulare l’art. 15 dello Statuto e prevedere le Province e le Città Metropolitane, come sancito dall’art. 114 della Costituzione? Perché non seguire una strada maestra, libera di ostacoli, invece di andare dietro ad insidiose accorciatoie?

E’ corretto in questa fase di riforme istituzionali,  tagliare le spese ma anche creare sviluppo, crescita e buona occupazione.

La storia siciliana ci dice che  un ente intermedio tra la Regione ed i Comuni è indispensabile, quindi, manteniamo le Province, il cui Consiglio Provinciale sia formato dai Sindaci dei Comuni  facenti parte, i quali eleggono il Presidente della Provincia. Circa le funzioni assegnate, possono trovare applicazione quelle del DDL Delrio, oltre  a quelle devolute dalla Regione,  che potrebbero essere in materia di lavori pubblici, di istruzione professionale, artigianato, turismo, ecc…

Per quanto attiene le Città Metropolitane, si rende indispensabile, per potere trovare  piena applicazione in Sicilia, salvaguardare l’identità storica e l’autonomia di ogni Comune, incorporato.

Non bisogna dimenticare il Patrimonio naturale, rurale, storico-culturale ed architettonico, di cui ogni Comune è geloso custode. Una volta c’erano i Comuni  autonomi di Santo Stefano Briga, di Calvaruso, di Guidomandri, ecc… non esistono più, purtroppo “ ‘a storia ‘nsigna”.

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