SOCIETA’. Autunno periodo di funghi

Quando finisce la bella stagione siamo tutti un po’ tristi ma per fortuna ci pensa la natura a venirci incontro e con un po’ di curiosità tuffiamoci nel bel mondo dei funghi,come a mare anche in mezzo ai boschi però dobbiamo stare attenti.Oggi voglio parlare di un fungo molto conosciuto ma nel frattempo scopriamo le perplessità che dobbiamo superare, c’è di mezzo l’incolumità della nostra salute.Il fungo di cui parleremo è sua maestà : l’ Agaricus Campestris

Il fungo prataiolo.Il fungo prataiolo, nome scientifico Agaricus campestris, è un fungo ben conosciuto e molto apprezzato specialmente nel nostro territorio. Ne esistono però molte varietà che differiscono in colori e dimensioni e non sempre è facile distinguerne la varie specie. Possiamo tuttavia descrivere quali sono le caratteristiche che hanno in comune le diverse specie.Il cappello è carnoso con una colorazione variabile che va dal bianco al rosso-bruno. È a forma di globo quando giovane e si espande in seguito durante la sua crescita. Negli esemplari adulti il diametro del cappello può raggiungere i 10 centimetri.

Le lamelle al di sotto del cappello sono dapprima di color biancastro. In seguito, con la maturazione delle spore, passano dal rosa al viola per divenire quasi nere al termine della crescita.

La carne è bianca, di odore e sapore gradevole. Una volta tagliata e a contatto con l’aria assume un colore rosaceo, quasi rosso in alcune zone. Habitat Come dice la parola stessa il fungo prataiolo cresce nei prati dove lo possiamo trovare dall’estate fino all’autunno. Vive in ampie colonie che spesso formano un circolo chiamato circolo delle streghe. Lo si può trovare sino a 2.000 metri di altitudine. Ci si può imbattere in questo fungo praticamente in tutte le zone d’Italia, sia in pianura che in montagna. Cresce generalmente lontano dagli alberi.È un fungo molto buono ed apprezzato in varie parti del mondo.Puo’ essere  cucinato con pomodoro ed aglio o crudo in insalate che cotto nel modo tradizionale ed anche a forno.

Si consiglia tuttavia di consumare esclusivamente esemplari giovani. Quelli troppo maturi infatti possono facilmente presentare inizi di stadi di alterazione con odori sgradevoli.Tutto molto bello, semplice e facile per tutti ma non è così!Esiste anche un  prataiolo tossico, l’ Agaricus xanthoderma riconoscibile, una volta sezionato, dal colore giallo all’interno del piede (la parte sottoterra che corrisponde alla radice). Anche il gambo presenta solitamente qualche punta di giallo e l’odore, se annusato, assomiglia a quello dell’inchiostro. Avvertenza: bisogna fare attenzione a non confondere l’ Agaricus campestris con altri funghi velenosi dall’apparente aspetto simile. Ne è un esempio l’Amanita verna  che è un fungo mortale. Si distingue dal prataiolo soprattutto per la presenza della volva nel gambo e per il colore delle lamelle che sono bianche.Quindi stiamo molto attenti,non tutto è facile come sembra e prestiamo molta attenzione specialmente quando si parla di un’altra importante attenzione deve essere posta al fatto che per andare a funghi esiste una regolamentazione della Regione Sicilia e pertanto occorre conseguire un Patentino specifico rilasciato dagli enti preposti.Una società migliore passa dal rispetto delle leggi.Con l’augurio che sia stato di vostro gradimento auguro una stagione piena di funghi ed entusiasmo a tutti coloro amano la natura e tutto ciò che ci viene in dono.

Giuseppe Mesi