CAMMARIERE E BOSSO IN ‘JAZZ’N SOUL DUET’

cammariere1ROMA. Sergio Cammariere incontra Fabrizio Bosso: “pianoforte e tromba dialogano in perfetta sintonia creando un’atmosfera magica” all’Auditorium Parco della Musica.

di ESTER BATTAGLIA

Lo spettatore è stato accompagnato per mano tra i meandri delle emozioni più segrete in una simbiosi musicale intimista e calda dal duetto pianoforte – tromba.
Lo spettacolo ‘Jazz’n soul duet’ viene presentato dopo il successo di tournée con ‘Cantautore piccolino tour’ per ritrovarsi in perfetta sintonia musicale, riuscendo a creare armonia sonora con quella scenica.
Tra canzoni d’autore, ritmi sudamericani e lo spirito del blues, gli elementi portanti dello spettacolo erano il piano di Cammariere e la tromba di Bosso, che si alternavano, si studiavano e suonavano insieme per raggiungere attimi di melodia dolce ed aggraziata come in ‘My song’ di Keith Jarret, a momenti di forte vivacità come in ‘Cantautore piccolino’.
Un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, ma che si comprende semplicemente con la melodia. Un legame tra musica ed amore, ma anche, tra musica e spettatore che estasiato si è trovato coinvolto in forti momenti d’improvvisazione in cui i due artisti si sono cimentati anche nel loro divertirsi e voler divertire. Infatti, lo spettacolo è durato quasi due ore ed ha presentato una delle selezioni dei brani di Cammariere tratti dai suoi album sino a giungere al suo ultimo successo, uscito proprio lo scorso anno ‘Cantautore piccolino’ e da cui poi è partita la tournée musicale. La collaborazione con Bosso, che in questa versione per l’Auditorium si presenta in modo intimistico, ma coinvolgente ed emozionante senza dubbio rende l’ascolto magico. 
Tra le canzoni ‘Sorella mia’, ‘Libero nell’aria’, ‘Le porte del sogno’, ‘Per ricordarmi di te’, ‘Estate’ giungendo alle sanremesi: ‘Tutto quello che è un uomo’ e ‘L’amore non si spiega’sentiamo l’espressione di un bisogno e la rievocazione di un sentimento, di un amore che grazie alla musica riesce ad esprimerne le gioie ed i dolori alla ricerca di un ricordo lontano. Sulla stessa scia le altre canzoni suonate dai due artisti nell’omaggiare i grandi della musica italiana ed internazionale. Entusiasmante l’assolo di Fabrizio Bosso nel ricordare Luis Armostrong con una delle sue canzoni più belle e famose, ‘What a wonderful world’, sino a giungere ai grandi della musica italiana: Luigi Tenco, Bruno Lauzi e l’indimenticabile Fabrizio De André.

 

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