Bruno Mancuso, salvatore dei Tribunali … o un altro bluff!

PAROLA DI DIRETTORE – Dopo i toni trionfalistici della scorsa settimana con cui dichiarava, in pratica, di aver salvato i tribunali di Sant’Agata e Mistretta, giovedì scorso, smascherato clamorosamente dal nostro giornale che ha pubblicato una circolare del Ministero, ieri sera è intervenuto con una “precisazione” addebitando la colpa della erronea interpretazione “ad alcuni titoli di stampa” Insomma la colpa è sempre dei giornalisti. E stavolta, forse, non ha completamente torto!

di Nuccio Carrara

 

Ma andiamo con ordine. La Riforma che rivede la cosiddetta “geografia giudiziaria” in Italia e di cui se ne parla da anni, entrerà in vigore la mattina del 14 settembre prossimo. La scorsa settimana il senatore santagatese, pressato da più parti e resosi conto, finalmente, della gravità della soppressione della sezione staccata di Sant’Agata per i gravi disagi che provoca sia agli operatori della giustizia che ai cittadini di tutto il comprensorio, ha inteso intestarsi la battaglia. Ed ecco l’annuncio di un incontro con il titolare del ministero di via Arenula. Con un comunicato del 28 agosto, (a proposito, chi li scrive i comunicati non ci è dato sapere ma li firma lui quindi bisogna dedurre che è diventato anche giornalista) affermava:

Le dichiarazioni rese ieri a Rai 1 da parte del ministro Anna Maria Cancellieri, circa il riordino della geografia giudiziaria, lasciano accesa la speranza che, nel territorio messinese e nebroideo, possano essere salvati i presidi giudiziari. Alla ripresa dei lavori parlamentari, nei primi giorni di settembre, mi farò portavoce insieme a numerosi colleghi parlamentari, di un incontro con il Ministro per rappresentare le numerose storture e incongruenze che una pedissequa applicazione della legge in vigore determinerebbe in vari territori italiani. D’altronde è lo stesso Ministro ad ammettere, nella sua intervista, “Nelle zone ad alto tasso di criminalità non saranno chiusi i Tribunali. Nei prossimi giorni farò un ulteriore passaggio perché in Senato è stato approvato un Ordine del giorno in cui si invita il Governo a rivedere alcuni punti della geografia giudiziaria; poi avremo ancora due anni di tempo per valutare correttivi.” E’ chiara quindi un’apertura del Governo verso quei territori, come quello dei Nebrodi, che subirebbero un atto di evidente discriminazione rispetto ad un diritto costituzionalmente sancito quale quello della giustizia. Ritengo che certi provvedimenti che possono avere un impatto devastante sul piano sociale, tanto da rendere ancora più deboli territori storicamente fragili, debbano tenere conto delle peculiarità degli stessi sul piano geografico, economico, sociale, occupazionale e del tasso di criminalità. Chiederemo con forza ed alta voce che il Governo riveda le sue posizioni nel rispetto di una equa erogazione dei servizi giudiziari per il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche, senza discriminazioni territoriali. (Roma, 28 Agosto 2013  Sen. Bruno Mancuso)

Ed appena qualche giorno dopo, ecco le redazioni in possesso di un altro comunicato con il quale si sosteneva che il mantenimento degli uffici giudiziari di Sant’Agata e Mistretta era praticamente "cosa fatta".

Dopo un proficuo incontro intercorso tra il senatore Mancuso ed il Ministro della Giustizia, onorevole Anna Maria Cancellieri, alla presenza del Direttore del Dipartimento dott. Luigi Birritteri, il Ministro Cancellieri si è impegnata, a emanare un decreto che autorizzi, per un periodo di ulteriori due anni, l’utilizzo al servizio del Tribunale di Patti, dei locali ospitanti la sezione distaccata di Sant’Agata Militello e del Tribunale di Mistretta. Il provvedimento è stato motivato dall’incongruenza del provvedimento in ottemperanza della Legge delega n. 148 del 14 Settembre 2011 e i gravi disagi sul piano logistico – organizzativo che tale trasferimento, previsto per il prossimo 13 settembre, recherebbe al Tribunale di Patti con grave pregiudizio per un normale funzionamento dell’attività giudiziaria nel territorio dei Nebrodi. Il parlamentare ha evidenziato altresì che, nei giorni scorsi, sono stati firmati dal Ministro 45 decreti che autorizzano la prosecuzione di alcune attività, anche giurisdizionali, all’interno dei vecchi tribunali in altre sedi italiane, con modalità all’uopo individuate, quali mantenimento dei carichi pendenti o dei soli archivi. A convincere maggiormente il Ministro è stata la nota trasmessa dal Presidente del Tribunale di Patti dott. Armando Lanza, nella quale veniva ampliamente spiegato la necessità di continuare ad usufruire dei locali giudiziari di Sant’Agata Militello e Mistretta in mancanza dei quali gli Uffici di Patti non riuscirebbero a mantenere un adeguato livello di funzionalità a fronte del mutato assetto dimensionale e dall’accresciuta competenza territoriale che verrebbe fissata dalla legge delega. L’emanazione del decreto, così come quelli per tutti gli altri tribunali rappresenta una importantissima indicazione gestionale, pur sulla strada ormai intrapresa dal governo verso il passaggio ai tribunali principali, che avrà importanti ripercussioni, grazie proprio al mantenimento in vita degli uffici giudiziari e del relativo personale che ivi lavora

In poche ore lo straordinario risultato ottenuto, il “trionfo” del senatore, era, con grande enfasi ed immenso compiacimento, riportato da tutte le testate giornalistiche e non: dalla carta stampata, alle tv locali, dai giornali on line ai blog, perfino sui socialnetwork. Tutti a sprecarsi in elogi al salvatore dei tribunali. Ed è utile, per meglio comprendere l’entusiasmo provocato dal risultato, riportare qualche titolo:

1) S. Agata M.llo: il tribunale resterà aperto per altri due anni, in arrivo un decreto del Ministro Cancellieri

2) Chiusura tribunali, Mancuso ultimo baluardo.

3) S.Agata Militello: Il senatore Bruno Mancuso salva i tribunali di S.Agata e Mistretta, pronta la proroga di due anni

4) Tribunali, due anni di vita per Sant’Agata e Mistretta Inserite tra le 47 sedi italiane destinatarie di decreto

5) Sant’Agata M.llo – Mistretta. Grazie all’impegno del Sen. Mancuso, per due anni ancora attive le sedi dei Tribunali.

6) Tribunali, il senatore Mancuso la spunta: tribunali aperti per altri due anni.

E poi l’attacco dei pezzi tutti uguali: segno che era stato fatto un semplicissimo copia ed incolla dal comunicato stampa originale inviato da “Casa Mancuso”: Un importante risultato è stato raggiunto dal Senatore Pdl Bruno Mancuso impegnato in prima persona, sin dal suo insediamento a Palazzo Madama, nella battaglia per il mantenimento in vita dei presidi giudiziari che verrebbero cancellati dall’annunciata riforma.

Questi soltanto alcuni dei titoli riportati. Tralasciamo il resto per non tediarvi. Per non parlare poi quello che si è scatenato su facebook. Un gruppo, evidentemente ben organizzato, ha cominciato a postare su facebook la notizia riportata dai vari giornali e nessuno ha risparmiato elogi… “che bravo il senatore” “Mancuso lavora per Sant’Agata e lo conferma la notizia testè letta” insomma mancava soltanto il classico “Mancuso santo subito” Bene! Anzi male. Mentre tutti gli altri giornali, chi per consolidati rapporti amicali, chi per preconcette posizioni politiche, chi, infine, in assoluta buonafede, celebravano il “vincitore” ed annunciavano un’assemblea di tutti gli avvocati del territorio per rendere noti i dettagli dello straordinario successo, noi di nuovitalia.com e voxtv.it come è nel nostro costume, abbiamo pensato di fare una ricerca più approfondita.

Abbiamo infatti trovato e pubblicato (ahime! solo noi) una circolare del Ministero datata 5 settembre con la quale si ribadiva che la riforma sarebbe irrevocabilmente entrata in vigore il 14 e, con nostra sorpresa quasi con incredulità,  tra i tribunali da salvare e solo per alcune competenze….non figurava Mistretta né, tantomeno, la sezione staccata di Sant’Agata Militello.

E allora ci siamo chiesti? Il senatore cosa ci ha raccontato? Eppure una spiegazione doveva pur esserci!

O quella mattacchiona del ministro Cancellieri ha voluto fare uno scherzo a Mancuso o certamente sarà stata una svista e domani la “verità” vera sarà ripristinata con l’inserimento dei tribunali di Sant’Agata e Mistretta.

Invece niente. Almeno fino a stamattina, (domenica 8 settembre) sono le 10 e 15 mentre scriviamo, e non si annuncia, né si vede alcuna speranza di salvataggio per le due strutture giudiziarie.

Qualcosa evidentemente non è andata per il verso giusto e ieri sera, (sabato) alle 20.08…….  giorno ed ora che lasciano sospettare la volontà che la notizia passi quasi in sordina, sui tavoli dei giornali arriva la precisazione di Mancuso:

Precisazioni sul mantenimento degli uffici giudiziari, sede distaccata Tribunale di Patti a Sant’Agata Militello e Tribunale Mistretta

Il Senatore Bruno Mancuso precisa,  di non avere mai parlato di "proroga dei tribunali", termine riportato semmai da alcuni titoli di stampa, bensì di aver riferito testualmente della disponibilità del ministro Anna Maria Cancellieri ad “emanare un decreto che autorizzi, per un periodo di ulteriori due anni, l'utilizzo al servizio del Tribunale di Patti dei locali ospitanti la sezione distaccata di Sant’Agata Militello e del Tribunale di Mistretta”.  E chiudeva: "Lungi da me – dichiara il Senatore Mancuso – cercare di prendere visibilità o di enfatizzare un impegno che è proprio del ruolo che rivesto. Ritengo sia un mio preciso dovere battermi a difesa del diritto alla giustizia nel territorio dei Nebrodi che viene negato da una legge tanto ingiusta quanto discriminatoria. Aspettiamo la pubblicazione del relativo decreto, se la promessa verrà mantenuta, per analizzarne il dispositivo e fare le valutazioni consequenziali. Non è escluso che i contenuti del provvedimento possano risultare insoddisfacenti rispetto alle reali aspettative degli operatori di giustizia e delle comunità locali. In tal caso nel rispetto delle decisioni assunte dalle autorità territoriali, mi schiererò al loro fianco con impegno e convinzione per portare avanti una battaglia di giustizia e democrazia” (Roma, 07 Settembre 2013      Sen. Bruno Mancuso)

Quindi cosa pensare? Quali le deduzioni logiche dopo quest’ennesimo comunicato?

Che non c’è assolutamente nulla che Sant’Agata e Mistretta sono al momento soppressi e caso mai, da domani …con la riunione degli avvocati si muoveranno i primi passi per tentare un salvataggio in extremis e il senatore, finalmente si schiererà “al fianco delle autorità territoriali con impegno e convinzione per portare avanti una battaglia di giustizia e democrazia”.

Il futuro quindi sembra segnato…. . Il tribunale non ci sarà più! Ed alla fine cosa abbiamo capito? Poco o niente. L’unica cosa che ci viene da pensare che si sia trattato di un altro clamoroso grande bluff.!

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