Messina, il sindaco Accorinti perde un altro assesore

Sembrano imminenti le dimissioni di Tonino Perna

La giunta Accorinti traballa e sta per perdere un pilastro portante. Dopo le dimissioni di Sergio Todesco, Filippo Cucinotta e Nino Mantineo prende corpo, dopo la riunione di ieri, una rinuncia importante e pesantissima quella di Tonino Perna. L’assessore con delega alla cultura, ha più’ volte evidenziato quanto la carenza di fondi abbia influito sul suo mandato, tanto da costringerlo a tripli salti mortali e ad ipotesi di creatività impensabili, pur di realizzare qualcosa di proficuo e culturalmente valido per i messinesi. Basti ricordare la vicenda della Vara e quella delle notti bianche che si sono rivelate pallidissime. Ma la coperta corta, quando si trattava di elargire fondi, diventava ristretta e infeltrita. La misura e’ ormai colma e le dimissioni sarebbero ormai imminenti, su cui pesano anche le vicendeUn duro colpo per il sindaco di Messina che grazie alla presenza del docente calabrese, ha annoverato in giunta una presenza prestigiosa e di spessore. Tonino Perna infatti sfoggia un curriculum di tutto rispetto: docente di sociologia economica all’università di Messina, presidente del parco nazionale dell’Aspromonte, presidente del comitato etico per la Banca Popolare Etica di Padova, presidente del Cric, ente di ricerca e cooperazione con i paesi in via di sviluppo. A prendere le redini della situazione, sarà’ il vice sindaco Giudo Signorino, che da docente di economia politica, tenterà’ di trasformarsi ancora una volta, in un super eroe. Questo serve alla città’ dello Stretto che mortificata dalle amministrazioni passate di destra e di sinistra, non e’ riuscita a risollevarsi con la ” rivoluzione partita dal basso” pensata dal sindaco “Renato”. Un comune sull’orlo della bancarotta, problemi strutturali e antiche questioni irrisolte, rendono la gestione del comune un compito davvero una ” missione impossibile” per chiunque abbia avuto la volontà e l’ardire di cimentarsi. Forse se i giganti Mata e Grifone che proteggono la città’ prendessero vita, la speranza tornerebbe ad illuminare i volti dei messinesi.
Marina Romeo

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