“Ricomincio da me”, un convegno a Capo d’Orlando

giorgianniUn interessato pubblico femminile ha partecipato al convegno sulla tematica della menopausa, organizzato dall’assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con l’associazione Pink Projet e la Commissione Pari Opportunità (Nella foto: Maria Grazia Giorgianni)

di Linda Liotta

Si è concluso con il plauso delle dirette interessate, il convegno svoltosi nella sala consiliare, sabato scorso, dedicato interamente ad una delle fasi più complesse che l’universo femminile deve attraversare: la menopausa. Tanti gli spunti di riflessione scaturiti dalle relazioni delle dottoresse Carmela Natoli, psicologa, Vincenza Sicilia e Maria Venuti, ginecologhe.
L’assessore Cettina Scaffidi ha introdotto i lavori, ringraziando quante hanno accolto l’invito a partecipare ad un incontro che “non vuole guardare solo agli aspetti prettamente clinici e ai cambiamenti fisiologici delle donne in menopausa, ma soprattutto vuole evidenziare quanto incidano fattori psicologici e sociologici nel modo di affrontare questa fase della vita di una donna e della vita di coppia.” Ha moderato l’incontro la presidente dell’associazione Pink Projet e componente della Commissione P.O.; presenti anche altre presidenti di associazioni, componenti della commissione stessa.
Sono stati elencati i sintomi che caratterizzano la menopausa, che non deve essere vissuta come malattia, ma la cui presenza provoca nella donna disagi e disturbi di vario genere: dal mal di testa alle vampate di calore. E’ stato evidenziato, nel corso della serata, quanto l’ambiente e l’approccio psicologico della donna in questa situazione possa influire nell’andamento stesso della quotidianità e condizionarla in negativo. Quindi il consiglio alle donne è quello d’imparare a conoscersi meglio durante i cambiamenti, più o meno evidenti e graduali, che in maniera naturale si manifesteranno. Non avere paura di dialogare con il proprio compagno su questi disagi; l’80% degli uomini vuole condividere con le proprie donne questi momenti, mentre il 50% delle donne non sono disposte a parlarne. Tante le differenze tra il modo con cui questi problemi erano affrontati dalle generazioni passate e le donne mature di oggi. La durata della vita si è molto allungata così come l’attenzione e la cura che la donna ha verso se stessa, quindi ancor di più prevale l’interesse per una qualità di vita migliore.
La sfida di oggi nel settore della ginecologia è quella di insegnare alle donne a vivere serenamente ed in armonia questa fase della vita, con la consapevolezza che molti disturbi possono essere eliminati o ridotti e ciò assume una valenza rilevante nei casi di menopausa precoce derivante da patologie oncologiche o interventi chirurgici.

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