Spadafora, al via domenica “Contemporary Art in Sicily”

Secret place - Daniela DAndreaCon un doppio evento all’insegna dei nuovi codici dell’arte contemporanea, al Museo Forma (ex Museo dell’Argilla) domenica 15 novembre alle 19.00, sarà inaugurata Arte nel tempo reale, un’esposizione che affiancherà le mostre Nuova generazione. Artisti siciliani under 40, a cura di Katia Giannetto, e Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte, a cura di Pasquale Fameli.

Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte vedrà la proiezione di 8 installazioni video realizzate da altrettanti artisti siciliani. “Gli artisti scelti – spiega il curatore Pasquale Fameli, critico e studioso di computer e digital art – sono tutti legati a un’idea di territorialità; alcuni portano nella loro arte riferimenti espliciti alla tradizione, mentre altri rilanciano i valori della loro terra d’origine adottando un linguaggio universale”.
La mostra Nuova generazione. Artisti siciliani under 40 sarà invece un viaggio attraverso le diverse forme d’arte contemporanea, espressione di una generazione chiamata a confrontarsi con codici rivoluzionari. “Sarà un’indagine sulle istanze e gli sguardi di un drappello di pittori, scultori, performer nati in Sicilia – spiega la curatrice Katia Giannetto – e sull’operare artistico di questi giovani come un dialogo tra radici siciliane e stimoli internazionali, sul doppio binario dell’autonomia e dell’attualità”.
Per l’occasione sarà diffuso un catalogo unificato, che comprende una prestigiosa prefazione del critico d’arte bolognese Renato Barilli.
Durante la serata inaugurale ci sarà un momento musicale a cura di Enzo Scorza (canto e chitarra), Filippo Aricò (batteria) e Dony Farsaci (basso).
Il 29 novembre, giornata di chiusura di Arte del tempo reale, si svolgerà la premiazione delle tre opere vincitrici di Video Art in Sicily. Concorso regionale di short movie e video arte monocanale. Tutte le opere inviate saranno comunque proiettate al Museo Forma, in una sezione dedicata. Sarà possibile visitare le mostre di “Arte nel tempo reale” con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 16.30 alle 20.30, mentre il sabato e la domenica il Museo Forma sarà aperto anche dalle 10.30 alle 13.00.

Purgatorio - Giuseppe LisciottoContemporary Art in Sicily – Spadafora

Contemporary Art in Sicily – Spadafora è una rassegna voluta dal sindaco di Spadafora, Giuseppe Pappalardo; dal consigliere e supervisore Antonio D’Amico; da Ranieri Wanderlingh, ideatore e consulente artistico del progetto; gli eventi organizzati all’interno del Castello di Spadafora vedono la convenzione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina.
La rassegna è nata con lo scopo di promuovere e valorizzare il ruolo culturale e aggregativo di due luoghi simbolici per il territorio di Spadafora e per i comuni limitrofi, come il Castello e il Museo dell’Argilla, attraverso un’esplorazione dei diversi linguaggi e dei diversi codici dell’arte contemporanea siciliana. È inserita in un progetto cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Sicilia (a cura dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali), nell’ambito dei fondi per lo sviluppo regionale nella linea d’intervento dedicata all’arte contemporanea. Il progetto comprende anche l’allestimento tecnico espositivo del piano terra del Castello Spadafora e del Museo dell’Argilla, con arredi e centro multimediale; l’arredo tecnico del nascente “Museo Forma” con impianto di video sorveglianza, parcheggio e cura del verde, e la realizzazione di prodotti culturali video e digitali.

Note tecniche: Progetto generale: allestimenti tecnici per il museo dell’argilla e per il Castello di Spadafora, produzione di contenuti multimediali, realizzazione di un calendario di mostre d’arte contemporanea di rango regionale.
Realizzato con fondi del P.O. fesr Sicilia 2007/2013. Attuazione asse 3 Obiettivo operativo 3.1.3, linea d’intervento 3. Ente appaltante: Comune di Spadafora. Sindaco: dott. Giuseppe Pappalardo; supervisione: dott. Antonio D’Amico;
progetto esecutivo e direzione lavori: ing. Antonio Pio D’Arrigo, con: arch. Antonio Santoro, ing. Nicola Rustica, ing. Domenico Mangano e ing. Agostino La Rosa. Consulente artistico: Ranieri Wanderlingh.
Responsabile Unico del Procedimento: arch. Giuseppe Trifilò, Comune di Spadafora.
La realizzazione del progetto è stata affidata all’ATI Inart Strutture e Servizi per la Cultura, costituita da Cotolo s.r.l. (capogruppo), Eureka! di Giovanni Buggé ed Explorer Informatica s.r.l., in collaborazione con Magika s.r.l.

CampostabileEcco, in dettaglio, il programma della prestigiosa manifestazione culturale
Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte a cura di Pasquale Fameli (biografia)
Pasquale Fameli è dottorando in Arti visive dell’Università di Bologna, si interessa prevalentemente di ricerche extra-pittoriche del Novecento, dedicando particolare attenzione alle sperimentazioni sonore e video, argomenti su cui ha scritto vari saggi. Tra i suoi libri ricordiamo “Il corpo risonante. Vocalità e gestualità nel Novecento” (Campanotto, Udine 2013), una storia della poesia sonora e della musica gestuale dal Futurismo a oggi, con prefazione di Renato Barilli.

Gli artisti in mostra

Rita Casdia
Nata nel 1977 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nelle sue opere l’artista ricorre ad alcune delle più “primitive” tecniche di animazione, combinando la modellazione della plastilina con la ripresa a passo uno, con radici in grandi maestri dell’animazione ceca come Jiří Trnka e Jan Švankmajer. I suoi lavori hanno preso parte ai più importanti festival europei di settore.
Armenia
Nata a Ragusa nel 1986, ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nelle sue opere emerge il folklore della Sicilia, rapportato alle tradizioni di paesi lontani. La sua ricerca si nutre di sincretismi, di contaminazioni etniche. La gamma di segni e simboli delle diverse culture che l’artista riesce a mescolare sono riprodotti con materiali di comune reperibilità e di basso valore anche se sapientemente composti.
Gabriella Ciancimino
Nata a Palermo nel 1978, dopo il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo, ha esposto le sue opere nei principali musei d’arte contemporanea d’Europa e del Mediterraneo, come il Macba di Barcellona e L’appartement 22 a Rabat. L’artista è dedita a performance e pratiche relazionali che hanno come filo conduttore le potenzialità dei dialetti italiani, il plurilinguismo e l’osservazione di usi e costumi di vari paesi.

Nuova generazione. Artisti siciliani under 40 a cura di Katia Giannetto Gli artisti in mostra
Ilde Barone
Nata a Ragusa nel 1980, si è formata tra Palermo, Catania e la provincia Iblea. L’artista concentra la sua profonda ricerca sulla dimensione femminile, studiando i piccoli gesti della quotidianità per entrare dentro, con rara eleganza, i meandri dell’essenza femminile. Nella serie Gradiva studia la figura della donna riprendendo un’iconografia classica, ma la rielabora con una tavolozza giocata sullo scontro tra colori freddi e improvvise e spiazzanti tonalità calde o chiare.
Campostabile
È un duo artistico costituito da Mario Campo e Lorena Stabile. La loro indagine si insinua in contesto che oscilla tra l’arte e il design. Le loro opere sono frutto di una continua sperimentazione. Si tratta di installazioni realizzate con materiali diversi, dalla carta intrecciata, al plexiglass, all’argilla, al nastro adesivo, all’acciaio, al legno. Il risultato finale è una serie di installazioni caratterizzate da raffinati incastri di materiali e cromie, da prospettive spiazzanti, da purissime sintesi formali.
Valentina Cirami
Nata a Licata (AG) nel 1985, ha indirizzato la sua opera verso una sintesi del reale in forme geometriche. Allontanandosi dalla figurazione ha intrapreso un’indagine sulla capacità e i risvolti dell’arte aniconica, sul cosiddetto filone dell’astratto geometrico, sperimentando diverse tecniche e media espressivi diversi, dalla scultura o al disegno. Le sue ricerche sul marmo indagano i rapporti tra luce e materia.
Daniela D’Andrea
Nata a Messina nel 1984, ha orientato la sua ricerca verso la digital art, approfondendo la dicotomia tra essere e apparire. Dopo la produzione di una serie di ritratti digitali che si animano comunicando con l’osservatore attraverso uno sguardo quasi “umano”, attualmente il suo studio si rivolge alla creazione di un universo più intimo, dedicandosi allo studio di dati reali rivisitati in una dimensione surreale, un’indagine sul divenire.
Giuseppe Lisciotto
Nato a Messina nel 1976, propone immagini che traggono spunto dalle tematiche sociali, dalle suggestioni delle quotidianità, dal suo particolare rapporto col mare che lascia trasparire le sue radici. La serie dei Minopesci racconta con sottile eleganza i rischi delle cattive abitudini della società contemporanea: la sua critica è invece incredibilmente lirica e promotrice di profonde riflessioni.
Gianfranco Pulitano
Nato a Messina nel 1978, partendo dal fascino per la fantascienza e la pubblicità, l’artista ha indagato la cultura metropolitana e i suoi risvolti, per poi indirizzare la sua ricerca sui rapporti tra arte e scienza, sfruttando le tecnologie più avanzate e i codici della società urbana. Con il lessico della cultura pop, mutuata soprattutto da Keith Haring e Warhol, scandaglia i sistemi di linguaggio visivo, creando installazioni elettroniche con le quali analizza le abitudini della società.
Giuditta R.
Nata a Messina nel 1984, vive tra Berlino e Copenaghen, anche se non ha mai perso il legame con la città d’origine. La sua ricerca si dedica al disegno, si concentra soprattutto sul semplice ma potente contrasto cromatico tra il nero (della grafite) e il bianco (del cartoncino). Le sue composizioni però, all’improvviso, si accendono con campiture di altri colori, soltanto su piccoli particolari, e destabilizzano lo spettatore, rompendo la classica struttura del disegno accademico.
Filippa Santangelo
Nata a Siracusa nel 1980, orienta la sua produzione verso una cristallina testimonianza delle incertezze giovanili. Alla realtà edulcorata dai mass media, oppone il silenzio e la decadenza di interni cupi e vuoti. La sua iconografia si nutre di stanze silenziose, umidi garage, scorci di ambienti disabitati, luoghi spersonalizzati che però mostrano sempre una luce filtrata, come uno spiraglio di vita.
Francesco Surdi
Nato a Partinico (PA) nel 1986, traduce le suggestioni del reale in raffinate immagini in bianco e nero o sculture e installazioni dal sapore arcaico. Lo contraddistingue la leggerezza del tratto e al contempo la capacità di creare profondità prospettiche con tonalità monocrome, mediante un accurato studio del rapporto tra colore e supporto.

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