Nuovo successo letterario per Anna Maria Mustica Raffaele

foto Mustica Anna MariaLa scrittrice santagatese continua a mietere successi letterari anche in Piemonte dove, da alcuni anni, vive e lavora. Sabato scorso ha ricevuto dal comune di Roccabruna, cittadina della provincia di Cuneo un premio con il racconto “Nonno Berto racconta…” .
L’abbiamo sentita al telefono ed emozionata ci ha rilasciato una breve intervista

Ci parli del racconto premiato.
“Nonno Berto narra la storia di un anziano signore di Dronero, cittadina della Valle Maira, che in gioventù svolse l’antico mestiere di acciugaio. Ci fu un tempo, in cui gli abitanti delle valli alpine, durante l’ inverno, erano costretti ad abbandonare la loro casa per andare a cercare una fonte di guadagno altrove. A fine estate, terminati i lavori nei campi, scendevano in pianura per vendere acciughe e pesce conservato. La merce da vendere la compravano in Liguria. Giravano per le strade innevate delle valli alpine, spingendo il loro carretto carico di pesce salato, alla ricerca di qualche acquirente. Nel secondo dopoguerra, la maggior parte abbandonò definitivamente il paese d’origine, e scese in pianura per dedicarsi esclusivamente al commercio. I più intraprendenti e fortunati, diedero vita ad importanti aziende di lavorazione del pesce. Anche il signor Berto abbandono’ il carretto molto presto e con l aiuto dei suoi familiari fondò una grossa azienda tutt’ora attiva nella provincia di Cuneo.
Pur non dimenticando le sue origini siciliane lei ha scritto molti racconti sulle tradizioni e la storia piemontese, vincendo numerosi premi.
Sant’agata Militello e’ la città dove sono nata e cresciuta, dove vivono i miei amati genitori, amici e parenti, e’ la città che non ho mai smesso di amare, ma vivendo da molti anni in Piemonte mi sono legata molto al territorio, alle sue storie e tradizioni. In questi anni ho raccolto testimonianze di persone che hanno vissuto sulla propria pelle avvenimenti importanti della nostra storia: nel 2007 ho avuto l’onore di incontrare durante l’adunata nazionale degli alpini svoltasi a Cuneo, un reduce dalla campagna di russia, ho ascoltato dalla viva e vibrante voce il racconto di una partigiana che in gioventù, in una borgata del Cuneese lotto’ contro la persecuzione nazi-fascista, ho intervistato un comandante partigiano la cui intera famiglia fu deportata e uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz. Continuerò a scrivere racconti di storia perché in questo momento è quello che amo fare.
E per concludere la domanda più scontata:…quali sono i suoi progetti futuri?
Ho iniziato a scrivere la triste storia di un partigiano, ci incontriamo una volta a settimana, perché è’ anziano e malato, ma ha tanto da raccontare! Con questa testimonianza parteciperò ad un premio letterario. Attendo anche la pubblicazione di un mio romanzo, con il quale qualche anno fa ho ricevuto un premio a Vercelli.

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