Da Tortorici una raccolta fondi per ”We Africa To Red Earth”

Federica Ferraloro e Tiziana ManninoL’iniziativa, a favore dell’organizzazione no-profit, è di una giovane impiegata, Federica Ferraloro (nella foto con la volontaria catanese Tiziana Mannino) che, dopo aver visto per caso alcuni video sui socialnetwork, che descrivevano la miseria ed il dolore in alcuni angoli di Africa, ha deciso di spendersi per l’associazione umanitaria. “Spero che dal mio paese – dice la ventinovenne – parta un aiuto concreto per un progetto dell’associazione che prevede, oltre alla distribuzione di beni di prima necessità, anche la costruzione di pozzi d’acqua e la ristrutturazione di una scuola”
di Gino Pappalardo

Raccolta fondi a Tortorici per l’associazione ”We Africa To Red Earth”. L’iniziativa, intrapresa dall’oricense Federica Ferraloro, 29 anni, impiegata in un’azienda privata di Sant’Agata Militello, mira a coinvolgere l’amministrazione comunale ed i sodalizi operanti nel territorio, in una campagna di sensibilizzazione e raccolta di proventi che passa attraverso l’organizzazione di manifestazioni culturali ed eventi sportivi nella città.

Tortorici, infatti, è il primo comune dell’hinterland nebroideo a sostenere la missione umanitaria iniziata in Burkina Faso negli anni Settanta da Umberto Trapi, e proseguita, dopo la sua morte, dalla moglie Lisa e dai figli Lidia ed Isaac, in sinergia con il salentino Adriano Nuzzo.Un viaggio nel dolore e nella sofferenza raccontato al mondo via Facebook.

“Le immagini che ho visto sul social – ha spiegato Ferraloro – non potevano lasciarmi indifferente. Entusiasmo, serietà e pazienza nell’aiutare il prossimo, sono state le motivazioni che mi hanno spinto ad incontrare, un mese fa, a Catania, Tiziana Mannino, una giovane volontaria di ”We Africa To Red Earth”, reduce da una significativa esperienza in terra africana. Con lei, ho avuto modo di confrontarmi sugli obiettivi raggiunti ed ancora da raggiungere”.

La fondazione ha già realizzato due pozzi d’acqua nella scuola materna di Lisa Trapi, ”LesPapillons”.”Attraverso le elargizioni spontanee che raccoglieremo durante una cena di beneficenza, il 16 ottobre, aiuteremo l’ente no profit a concretare nuovi progetti, tra i quali la costruzione di altri pozzi d’acqua e la ristrutturazione di un edificio scolastico, oltre che a perpetrare la distribuzione di beni di prima necessità nei villaggi, come riso, miglio e mais”. Per questo, confida nell’impegno e nella generosità dei suoi concittadini. “Spero che qualcuno possa accogliere il mio appello – conclude la giovane volontaria di Tortorici – per un contributo di solidarietà. So che in Italia le cose non vanno troppo bene, ma assicuro che, lontano da noi, la situazione è peggiore e molti bambini devono essere sfamati ed istruiti”.

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