Galati Mamertino, sabato il “Premio Francesca Serio”

Francesco SerioLa manifestazione, giunta alla terza edizione, si terrà nella Sala consiliare intitolata a “Salvatore Carnevale”. L’iniziativa per l’assegnazione di un premio antimafia declinato al femminile nato per affermare il diritto delle siciliane, dei siciliani ad un futuro libero dalla mafia e dalla sopraffazione. Il premio di quest’anno è stato assegnato a Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo e sorella dei gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, morti a causa dell’esplosione di un’autobomba, nel 1985. 

Il premio è organizzato dal Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione” in collaborazione con il Comitato Provinciale di Messina dell’A.N.P.I (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e Risorgimento Socialista della Sicilia. In apertura dei lavori il saluto delle Autorità cittadine rappresentate dal sindaco, Antonino Baglio e dal presidente del Consiglio comunale, Calogero Barone. Seguiranno gli interventi di Teodoro La Monica, presidente provinciale dell’A.N.P.I.; Fabio Cannizzaro, responsabile del Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione” e Coordinatore Regionale di Risorgimento Socialista della Sicilia; dello scrittore Luciano Armeli Iapichino; del giornalista Luciano Mirone e di Margherita Asta.

Sarà un’occasione concreta per inverare l’esempio di una siciliana eccezionale, figlia di Galati Mamertino: Francesca Serio, prima donna in Sicilia ed in Italia, che si oppose, a viso aperto, alla mafia che, il 16 maggio 1955, le aveva ucciso il figlio: il militante e sindacalista socialista Salvatore Carnevale. I Socialisti del Circolo nebroideo Indipendente “Italo Carcione” ricorderanno, Francesca Serio conferendo un premio, a lei intitolato, che vuole rappresentare un occasione di concreta vicinanza e solidarietà a tutte quelle donne che in Sicilia, e non solo, hanno lottato e lottano contro le mafie per la verità, per la giustizia e contro ogni forma di violenza e sopraffazione.
Il premio verrà assegnato, in questa terza edizione, a Margherita Asta, figlia di Barbara Rizzo e sorella di Giuseppe e Salvatore Asta, tutti e tre barbaramente dilaniati con un’autobomba, azionata da mano mafiosa, nel 1985, nella cosiddetta “strage di Pizzolungo”. A premiarla come “patrocinatore” dell’iniziativa Luciano Mirone, giornalista e scrittore. Il premio intende aiutare a riflettere non su meri dati accademici ma partendo dalla realtà concreta dei fatti, a ragionare su quale, oggi per domani, sia lo stato della lotta alla mafia, a tutte le mafie, sui Nebrodi come altrove.

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