Cassazione, resta in carcere l’investitore di Lorena

lorena manganoResta nel carcere di Siracusa, Gaetano Forestieri, trentaduenne messinese che, alla guida della sua macchina, si schiantò a Messina contro l’auto della giovane orlandina, provocandone la sua morte, Lorena Mangano, (nella foto) lungo la via Garibaldi.

di Francesca Alascia

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso eccepito dall’avvocato Salvatore Silvestro, circa due settimane fa il sostituto procuratore di Messina Marco Accolla, titolare dell’inchiesta, ha concluso le indagini. Gli indagati sono due, il finanziere Gaetano Forestieri assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro ed il pasticciere Giovanni Gugliandolo, 26 anni, difeso dal legale Piero Luccisano, che si trova agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. A carico di Forestieri, in virtù dell’esito delle ulteriori indagini condotte dagli agenti dell’Infortunistica della Polizia Municipale di Messina, gravano le accuse di omicidiostradale,gara clandestina e competizione non autorizzatae guida in stato di ebbrezza, nei confronti di Gugliandolo formulate le accuse di gara clandestina, competizione non autorizzata ed omissione di soccorso per essere scappato al momento dell’impatto tra l’auto del finanziere e quella condotta dalla vittima con altre persone a bordo. Indagini serrate, quelle della sezione Infortunistica della Polizia Municipale e coordinate dal sostituto procuratoreMarco Accolla, che in meno di una settimana riuscirono a ricostruire l’esatta dinamica del tragico impatto e ritrovare quella Fiat Abarth 500 che sembrava essere scomparsa nel nulla, guidata da Gugliandolo, che quella notte maledetta ingaggiò a folle velocità la contestata corsa in macchinaco Forestieri. Furono le testimonianze, le perizie tecniche sulle macchine e le immagini di videosorveglianza a raccontare poi quanto accaduto a Lorena Mangano, la quale in macchina con amici, fu centrata in pieno dall’Audi TT di Forestiere. Uno scontro tremendo e fatale , costato la vita alla giovane di Capo d’Orlando, il cui cuore smise di battere tre giorni dopo, il 28 giugno, nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Policlinico. . Dopo la sua morte, i familiari concessero l’autorizzazione per la donazione degli organi. Gaetano Forestieri viene definito dal Gip di Messina Daniela Urbani, che ha siglato l’ordinanza di custodia cautelare eseguita la sera del 4 luglio dagli agenti della polizia municipale di Messina, “killer stradale”.

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