Al Presidente del Parco dei Nebrodi il Premio nazionale Paolo Borsellino

Premio a Peppe AntociA Pescara, stamattina, un altro prestigioso riconoscimento per Giuseppe Antoci perchè “ritenuto altamente significativo l’impegno sociale e civile alla guida dell’area protetta regionale più grande d’Italia”. Insieme ad Antoci sono statri premiati i procuratori della Repubblica Pignatone, Lo Forte, Spataro e Federica Paiola sostituto procuratore di Barcellona.

Con una emozionante cerimonia svoltasi questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Pescara, sono stati assegnati i premi della ventunesima edizione del Premio nazionale Paolo Borsellino, sul tema “il fresco profumo della libertà”.
Il premio, creato nel 1992 da Antonino Caponnetto, alla presenza di Rita Borsellino che ne fu il primo Presidente, assegna ogni anno riconoscimenti a personalità impegnate nel settore della legalità, dell’impegno sociale e civile, con l’obiettivo di suscitare nei giovani – cui peraltro sono riservati anche eventi collaterali – interesse critico e spirito di osservazione e partecipazione finalizzato alla ricerca della verità e della giustizia. Per la sezione “Impegno sociale e civile” quest’anno il premio viene conferito a Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi che, come recita la motivazione “nel corso del proprio mandato si è contraddistinto per la lotta alla corruzione e soprattutto per una assegnazione degli affitti dei terreni che prevede la presentazione del certificato antimafia”.
Per la sezione “Legalità” premiati Armando Spataro, Procuratore della Repubblica di Torino, Giuseppe Pignatone, Procuratore della Repubblica di Roma e Guido Lo Forte Procuratore della Repubblica di Messina nonchè Federica Paiola, Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Barcellona. “Ricevere questo premio – ha dichiarato Antoci – rappresenta per me motivo di grande orgoglio: si tratta dell’unico riconoscimento italiano intitolato a Paolo Borsellino e ciò mi onora e mi commuove. Dedico questo premio a mia moglie e alle mie figlie alle quali sono grato per la forza e il sacrificio che stanno dimostrando, condividendo con me una vita difficile e fatta di tante rinunce”.

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