A Pettineo la festa di ulivo ed olio “Sapori e sentieri d’autunno”

Pettineo-saporisapori2La manifestazione, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con numerose associazioni, rappresenta un’occasione per mettere in mostra i tesori nascosti del piccolo centro dei Nebrodi. A cominciare dalle tante chiese, che custodiscono diverse sculture del Gagini, risalenti al XVI secolo. Per i visitatori l’opportunità di un itinerario ta natura ed arte. In programma degustazioni e convegni con prestigiosi studiosi ed ospiti.
di Tiziana Rita Bonina

E’ in pieno svolgimento a Pettineo, “Sapori e sentieri d’autunno”, una vera e propria festa dell’ulivo e dell’olio. La storia del piccolo comune collinare, posto alle falde del monte San Cuono, sui Nebrodi occidentali, nella valle dell’Halaesa, è legata da sempre all’ulivo ed all'”oro verde”, prodotto che muove da secoli l’economia del paese. La giornata di oggi sarà completamente dedicata all’ulivo, specie arborea fra le più rappresentative dell’intero territorio nebroideo. Già dalle 10.00 di questa mattina, e fino alle 16.00 di oggi pomeriggio si potrà seguire un itinerario guidato che fonderà natura ed arte; si avrà la possibilità di ammirare gli ulivi secolari e nello stesso tempo, i monumenti più importanti del centro storico di Pettineo, dai ruderi del castello medievale alla chiesa di Santa Oliva, patrona della cittadina, dal convento dei frati cappuccini alla chiesa Maria Santissima delle Grazie, ed un’interessante mostra fotografica sulle antiche tradizioni del passato.

La manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale, dalla pro-loco e da tutte le associazioni cittadine “rappresenta per Pettineo”, come ha dichiarato Ninni Oieni, vicepresidente dell’associazione naturalistica “I Nebrodi”, “una vera e propria festa, che dà la possibilità di mettere in mostra i tesori nascosti della nostra cittadina, a cominciare dalle tante chiese, che custodiscono diverse sculture del Gagini, risalenti al XVI secolo. “Altrettanto importante – ha continuato – sarà l’apertura di un vecchio “trappitu”, tra i primi frantoi del paese, utilizzato per la molitura delle olive raccolte nella zona”. La giornata continuerà con una rappresentazione teatrale, sul tema della raccolta delle olive, momento che da secoli viene condiviso da intere famiglie, dai più grandi ai più piccoli, di solito addetti al recupero dei frutti caduti in terra. Fondamentale è stato l’apporto delle associazioni, ed infatti, due di questa, Dialogos ed In…Canto hanno curato la gestione dei punti informativi, la guida e la visita a chiese e monumenti e l’allestimento della mostra fotografica sulla storia e le tradizioni di Pettineo, presso i locali della Società Operaia. “E’ nostra convinzione – hanno aggiunto Sebastiano Di Francesca ed Andrea Gaglio, presidenti dei due sodalizi – che non si possa pensare al futuro del nostro paese e del territorio, senza avere giusta contezza di quello che è stato il nostro passato”.

La giornata oltre a prevedere un momento di degustazione dei prodotti tipici del territorio, vedrà inoltre la presenza di studiosi dell’ulivo e dell’olio extravergine, tra questi, il professore Rosario Schicchi, dell’Università di Palermo. Il docente, insieme al Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, al funzionario dell’ispettorato dell’agricoltura della regione Sicilia, Giuseppe Ricciardo ed all’Onorevole Giovanni Ardizzone, Presidente dell’ARS, parteciperanno ad una conferenza sull’ulivo secolare e sulle sue caratteristiche. “L’evento”, così come ha dichiarato Rocco Alfieri, vicesindaco del comune di Pettineo, il quale ha ringraziato le associazioni per il lavoro svolto, “rappresenta un momento storico per il paese, in quanto simboleggiava e simboleggia gran parte dell’economia locale. “La chicca della manifestazione – ha concluso Alfieri – è costituita dal percorso tra gli ulivi secolari; piante millenarie, che rappresentano dei monumenti scolpiti dalla natura nel tempo”.

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