Il Parco dei Nebrodi ripartito in “Quattro Cantoni”

sede parcoLa proposta approvata dal presidente Antoci e da 24 sindaci dei Comuni che fanno parte dell’Ente. L’assemblea ha intanto prorogato il Comitato esecutivo. Ne fanno parte i sindaci: Ciro Gallo (Acquedolci) Sandro Lazzara (Longi), Salvatore Calì (Cesarò), mentre Bruno Natale, (Galati Mamertino) è stato surrogato dal sindaco di Caronia, Antonino D’Onofrio. Il sindaco di Tortorici Carmelo Rizzo Nervo è stato eletto alla carica di vicepresidente,
di Nino Dragotto

Durante la riunione (venerdì sera) per il rinnovo del comitato esecutivo ( 4 componenti) e l’elezione del vice presidente dell’ente Parco dei Nebrodi, è prevalsa una scelta di prudenza politica,superando gli sbarramenti amministrativi, motivandone la copertura con la riorganizzazione delle rappresentanze, dei comuni, ed i lavori si sono conclusi con una articolata proroga, fino a maggio prossimo, pro bono pacis, dell’assetto amministrativo gestionale in carica. Nella sede presidenziale di Palazzo Gentile si è riunito il consiglio del Parco dei Nebrodi, di cui fanno parte i 24 sindaci dei paesi ricadenti nell’area ambientale, oltre ai sindaci delle città metropolitane di Messina , Renato Accorinti, e Catania, Enzo Bianco, ed il commissario del libero consorzio di Enna ed il presidente del Parco e coordinatore di Federparchi. Giuseppe Antoci, che ha diretto i lavori dell’assemblea.
Il più importante degli argomenti da deliberare, l’elezione del comitato esecutivo (4 componenti) e del vicepresidente dell’ente Parco (un sindaco), “nomine” il cui incarico è della durata di cinque anni, ha registrato la proroga nell’incarico degli uscenti: i sindaci – Ciro Gallo ( Acquedolci) Sandro Lazzara ( Longi), Salvatore Calì (Cesarò),mentre Bruno Natale, (Galati Mamertino) è stato surrogato dal sindaco di Caronia, Antonino D’Onofrio. Il sindaco di Tortorici Carmelo Rizzo Nervo è stato eletto alla carica di vicepresidente, ruolo vacante dalle ultime elezioni amministrative, ed occupato dall’ex sindaco di Caronia, Rino Beringheli. Dal vertice amministrativo dell’ente Parco dei Nebrodi, guidato dal presidente Antoci, è rimasto ancora una volta fuori il sindaco di Sant’Agata Militello, Carmelo Sottile, e lo stratagemma della proroga degli incarichi, prevederebbe una sua entrata nel comitato di gestione, nel prossimo maggio, ma le dinamiche della politica rimangono perennemente variabili. A maggio tutte le cariche assegnate venerdì dovrebbero essere azzerate perché venerdì è stato approvato ( ma occorre la ratifica del Governo regionale) un nuovo disciplinare, o metodo elettivo delle rappresentanze dei 4 sindaci nel comitato esecutivo, che saranno espressione dei quattro “cantoni”, in cui è stato ripartito il territorio del Parco dei Nebrodi, in corrispondenza dei quattro distaccamenti del corpo di vigilanza dell’area ambientale. Del territorio del Parco dei Nebrodi fanno parte 24 comuni, di cui 19 in provincia di Messina, 3 in provincia di Catania, 2 in provincia di Enna, comprendente i 4 distaccamenti del corpo di vigilanza:

1) Caronia, Mistretta, Acquedolci, Capizzi,Santo Stefano di Camastra –

2)Cesarò, Cerami, Troina, San Teodoro, Maniace –

3) Santa Domenica Vittoria Floresta, Raccuja, Tortorici, Ucria, Bronte,, Randazzo –

4) Longi, Galati Mamertino, Alcara Li Fusi, Militello Rosmarino, Sant’Agata Militello, San Fratello, San Marco d’Alunzio.

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