Aggressioni in strutture sanitarie, interviene l’Ordine dei Medici

Giacomo Caudo La stanza dellaggressione 2Proseguono i gravi episodi di violenza nei confronti dei medici e stavolta tocca alla città di Messina dove ieri notte (14 febbraio) nel presidio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica) presso la sede del Mandalari, una dottoressa è stata aggredita da un utente che ha letteralmente scaraventato in aria e divelto l’arredamento della stanza mettendo seriamente a rischio la sua incolumità.

L’Ordine dei Medici, presieduto da Giacomo Caudo, in stretta collaborazione con l’ASP di Messina, rappresentata dal commissario straordinario Paolo La Paglia, scende ancora una volta in campo stigmatizzando questo fenomeno preoccupante e ormai dilagante: per l’ennesima volta il peggio è stato evitato grazie all’intervento di alcuni operatori della SUES 118, che condividono i medesimi locali, e sono riusciti a neutralizzare l’aggressore; ma non è accettabile continuare a dover sperare nella divina provvidenza o nella vicinanza di qualcuno; i medici si sentono lasciati “soli” e sono sempre più scoraggiati e impauriti, specialmente i camici rosa.
“E’ assolutamente necessario – sottolinea Caudo – rendere concrete tutte le azioni e strategie, sia a livello nazionale che locale, che già il nostro Ordine, in stretta collaborazione con l’ASP di Messina, intende individuare per tutelare la classe medica, specie chi è dedito al pronto intervento, al soccorso e comunque al rapporto diretto con pazienti sconosciuti, possibili aggressori. Inoltre, come già fatto per altri casi, l’Ordine si costituirà parte civile se necessario per difendere la collega vittima di violenza”. Caudo, unitamente a La Paglia, ha manifestato ampia solidarietà e vicinanza alla vittima, sentita telefonicamente stamane per sincerarsi che le sue condizioni di salute fossero regolari dopo il terribile accaduto.

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