Da un convento di Verona le erbe miracolose

Il fascino della Fede non ha limiti, specialmente quando è associato alle proprietà benefiche della natura. Parliamo di una meravigliosa pianta; erba di Melissa e dei Padri Carmelitani Scalzi del Convento di Santa Teresa del Bambino Gesù di Verona dove la giornata inizia alle 5.40 del mattino.

I frati portano avanti la loro missione, di far amare il Signore, pregando e confessando in continuazione i fedeli. Tra Melissa e Carmelitani Scalzi c’è un legame stretto fin dal 1710; era usanza diffusa tra religiosi appartenenti all’ordine carmelitano ricavare dalle sue foglie e dalle infiorescenze, tramite distillazione in corrente di vapore, l’olio essenziale di melissa. Tale usanza è stata tramandata nel corso dei secoli ed ancora oggi i frati Carmelitani della provincia Veneta, ma in particolare i Padri Carmelitani del Convento di Santa Teresa del Bambino Gesù, coltivano sui terreni delle campagne di Verona la Melissa Moldavica originaria dei Carpazi.

Da un piccolo laboratorio situato nel convento, i padri estraggono, secondo metodi naturali e tradizionali, l’essenza confezionata in diverse tipologie di prodotto. Molto interessante tra questi prodotti è L’acqua di Melissa utilizzata da più di tre secoli; da quando, durante un pranzo nel convento carmelitano di Venezia, un religioso si sentì male e il padre priore lo fece rinvenire facendogli annusare questa acqua. L’uso di questo “miracoloso” elisir aromatico, che ricorda vagamente l’essenza di limone, si è diffuso sopratutto nel corso dell’Ottocento presso le dame dell’epoca che usavano l’acqua di melissa come antidoto nel caso di svenimenti e mancamenti. Poche gocce di questo preparato davano benefici immediati, la boccetta d’Acqua di melissa era quindi sempre a portata di mano nella borsa. Con un sorriso gentile uno dei frati del Convento conferma che pure oggi a Venezia è molto usata, commercializzata come articolo di erboristeria. In passato era considerata quasi una medicina.

Gli antichi arabi, i greci ed i latini descrivono la Melissa come una pianta in grado di rallegrare il cuore e alleviare gli stati di tristezza e malinconia e di donare allegria pure agli animali. I tedeschi la chiamano “la pianta delle donne”, usata da donne incinte per la nausea e per migliorare la secrezione di latte. Considerata un’erba rilassante, principalmente per curare disturbi di natura nervosa: insonnia, ansia, stress, depressione, mal di testa, disturbi dell’apparato gastrointestinale. Ha effetti benefici nei confronti del cuore, in quanto stabilisce il giusto ritmo dei battiti cardiaci. In caso di ipertirodismo riesce a ridurre l’attività della tiroide. Ottimo rimedio anche in caso di reumatismi .

Viene utilizzata anche nei rimedi cosmetici, soprattutto per lenire e decongestionare la pelle sensibile e arrossata ed altri disturbi della epidermide E’ una pianta utilizzata per le infezioni batteriche e fungine con effetti ossidanti dei radicali liberi. Molto spesso non ci rendiamo conto di quanta cultura e di quanto amore esistano nei monasteri italiani. E per chi si trova dalle parti di Verona un consiglio: visitate il convento di Santa Teresa di Bambino Gesù dove “Il Signore ha creato medicamenti dalla terra, l’uomo saggio non li disprezza” Siracide 38,4

Victoria Verdes