Sant’Antonio e il mazzo di Gigli, simbolo del matrimonio e purezza!

di Victoria Verdes

Il giorno più bello per una donna è senza dubbio quello in cui indossa un abito bianco dallo stile
principesco, è il momento in cui si reca dinnanzi a un altare per incontrare quello che sarà il suo futuro marito. Dunque, protagonista indiscussa del matrimonio è la sposa, insieme allo sposo e agli invitati,
tutti emozionati e con gli occhi pieni di lacrime per un nobile sentimento, quale l’amore.
Ma a ben vedere, si scorge tra le persone all’interno della chiesa o del comune, un altro protagonista,
un po’ più nascosto e riservato: il giglio.
Giglio amato non solo dalle spose ma anche dai tanti Santi.
Tra i tanti, Sant’Antonio di Padova, che si celebra il 13 Giugno di ogni anno. Che secondo le Sacre Scritture ricevette in dono un rametto di giglio proprio da Gesù Bambino. Ogni anno a Padova la solennità di Sant’Antonio è preceduta dalla “tredicina”: alla festività ci si prepara, cioè, 13 giorni prima, invece dei soliti nove giorni della novena.
Santo, conteso da Padova e Lisbona, amato da tutti. In questo giorno davanti a lui molte coppie si uniscono in matrimonio, il cui rito si svolge in una cerimonia collettiva, si trova il fidanzato e in genere le cose perse, e anche i viaggiatori lo invocano.
I padovani credono tanto in 13 novene, dicono portano fortuna…..
La devozione ha origine dalla convinzione popolare che il Santo conceda ogni giorno ai suoi devoti
ben tredici grazie. Visto che la sua festa ricorre il 13 del mese di giugno; cosi, per suo merito il 13 è diventato un numero che è diventato fortunato. La preghiera da recitare è stata pubblicata nel novembre del 1902 e la formula tradizionale prevede 13 invocazioni.
Sant’Antonio era considerato santo già in vita, per le miracolose risoluzioni di casi, molto spesso legati alla famiglia e alle relazioni. Grande Santo! Perchè neanche dopo 11 mesi della sua morte fu proclamato santo. Il più veloce caso di canonizzazione nella storia della Chiesa.
In Portogallo in ogni chiesa si trova una statua di Sant’Antonio e la tradizione vuole che in questo
giorno festivo si mangiano le “sardinhas assadas”, sardine arrostite alla brace, con contorno
di insalata di pomodori e peperoni. Le sardine, uno dei pesci azzurri, è uno dei migliori
grazie alla quantità di Omega 3,Vitamina D, Vitamina B12 che possiede. Il pesce di piccole dimensioni è quello che contiene al suo interno meno sostanze tossiche/inquinanti che invece si accumulano nelle carni dei pesci di maggiori dimensioni. Chi non conosce, gli Omega- 3
(EPA e DHA) sono grassi essenziali, il nostro corpo non li produce quindi dobbiamo introdurli con l’alimentazione.

Ma torniamo al nostro protagonista: il Giglio bianco, uno dei fiori più iconici del nostro immaginario, sia per i suoi significati, sia per il profumo delicato che lo caratterizza. Scopriamo insieme le curiosità di questo piccolo capolavoro della natura.
Non tutti lo sanno, che il giglio, noto anche come lilium, è una delle specie floreali più antiche e radicate nella nostra tradizione: originario dell’Asia Occidentale e dei Balcani, fu importato nel
Mediterraneo dai Fenici, per non andare più via. Nel corso dei secoli è stato accompagnato da leggende e simboli, sopratutto per l’utilizzo che se ne fa durante le cerimonie religiose.
Per la tradizione cristiana il giglio è un fiore davvero importante poiché rappresenta la purezza
della Vergine Maria: secondo la religione cristiana, infatti, Maria scelse Giuseppe come suo sposo,
individuandolo tra la folla grazie al giglio bianco che portava in mano, motivo per il quale spesso pure San Giuseppe è rappresentato proprio con questo fiore.

Questo splendida pianta ha le proprietà medicinali non da poco ……..
Del giglio bianco si utilizzano molto i bulbi che sono ottimi per via delle loro proprietà diuretiche.
Questo è un rimedio efficace per mantenere sempre un normale funzionamento del sistema renale
dell’organismo umano. Un buon antiinfiammatorio, perché contiene numerosi principi attivi
(come i glucosidi, tannini, mucillagini e gli steroli).
Molto celebre per via delle sue proprietà lenitive. Ecco perché è consigliato l’utilizzo dei petali contro eczemi ed irritazioni a livello della pelle, specialmente allo scopo di combattere l’acne e i foruncoli, particolarmente indicato sulle pelli arrossate, sulle ustioni, sulle piaghe persistenti. Insomma, un ingrediente usato spesso in molti prodotti di bellezza di lusso, perché ha queste proprietà di rassodare la pelle e riduce la comparsa di rughe………

Regalare un giglio significa, non proprio a caso, donare felicità, stile ed eleganza alla persona che riceve il mazzo. Questi fiori vogliono trasmettere purezza e regalità d’animo, anche per esempio nella persona che li indossa sui capelli o in un mazzo di fiori della sposa presente spesso nei matrimoni celebrati nel periodo di Marzo.
Un mazzo di gigli simbolo di purezza, innocenza, che accompagna la sposa verso il grande giorno della sua vita!