Sant’Agata, minoranza sollecita ricostruzione del lungomare

I consiglieri di opposizione al Comune di Sant’Agata: Nunziatina Starvaggi, Giuseppe Puleo, Antonio Vitale, Melinda Recupero e Monica Brancatelli, con una interrogazione, chiedono la ricostruzione del lungomare ed il ripascimento della spiaggia.

“Appare necessario ed urgente – scrivono – accelerare le procedure per la protezione di tutto il litorale: da Villa Padre Pio fino alla foce del Torrente Rosmarino anche alla luce del fatto che il “completamento del ripascimento della spiaggia, ad elevato rischio erosione, è stato già finanziato per un importo di 5 milioni e 600 mila euro”.

I consiglieri di minoranza rilevano anche “che il muro del piazzale “Impastato” è già fortemente danneggiato dalla mareggiata dello scorso dicembre 2019 e le mareggiate delle scorse settimane hanno totalmente distrutto il marciapiede, allungando la spaccatura del tratto del muro e che, con l’arrivo della stagione invernale c’è il rischio concreto che possa essere buttata giù altra parte del muro che delimita il parcheggio, con conseguenti notevoli danni alla Villa Falcone Borsellino, recentemente riqualificata”

Nell’nterrogazione viene anche ricordato che il Sindaco Mancuso, negli anni scorsi, in particolare quando si è presentato il problema del crollo del muro di via Cosenz, aveva proposto una semplice ed efficace soluzione per tamponare i disagi e preservare dal pericolo di altri crolli: posizionare i tetrapodi ubicati nel porto”.

La minoranza chiede infine al sindaco Mancuso “le ragioni per cui, nonostante da due anni (grazie al finanziamento, ereditato dalla precedente amministrazione, di un importo di 5.600 milioni di euro) ci siano i fondi necessari per la protezione ed il ripascimento del litorale (e che permetterebbero anche di migliorare e rendere più ricettive le nostre spiagge) i relativi lavori non sono ancora stati appaltati;

Se non ritiene opportuno mettere in sicurezza il Piazzale Impastato, mettendo dei tetrapodi a protezione della Villa, considerato che Egli è stato un “pioniere” di questa soluzione;

Quali atti, ad oggi, ha posto in essere per appaltare l’opera che rappresenta, dopo il porto, l’unica soluzione di sviluppo turistico e di tutela della costa Santagatese;

Quali soluzioni ha posto in essere per evitare ulteriori possibili danni che potrebbero verificarsi con l’arrivo della stagione invernale.